Com'eri vestita?

Introduzione 
Nelle ultime due settimane, che hanno fatto da cornice alla Festa delle Donne, l'atrio dell'IIS Mosè Bianchi ha accolto, per visite guidate e libere, la mostra "Com'eri vestita?", aperta a studenti, docenti e personale scolastico. In occasione della celebrazione, si è deciso di utilizzare l’atrio, l’area più frequentata dell'istituto, per installare la mostra, dedicata alla denuncia della violenza di genere e della vittimizzazione secondaria, che fin troppe donne hanno patito.

La mostra 

“Come'eri vestita?” debutta nel 2014 presso il settore adibito alla prevenzione degli abusi sessuali dell’università dell’Arkansas, con lo scopo di denunciare il fenomeno diffuso della vittimizzazione secondaria, patita da troppe donne che hanno subito violenza sessuale.
Nel 2018 Libere Sinergie, un'organizzazione italiana attiva contro tematiche di interesse sociale, quali la violenza di genere, ha ottenuto l’approvazione per importare l’esposizione nel nostro paese. La prima installazione fu  allestita per la prima volta in Italia  l’8 marzo 2018, alla Fabbrica del Vapore di Milano. Successivamente tale associazione si è impegnata a portare il progetto in diversi luoghi simbolici in  tutta Italia. Il Mosè Bianchi rappresenta l’ultima tappa nel monzese.

Allestimento 
L’allestimento di questa mostra è avvenuto ad opera delle classi 4AG e 3P, subito dopo l’incontro con la curatrice. Si è deciso di posizionare i manichini nell’atrio così che questa tematica fosse più visibile a tutte le persone che ogni giorno entrano ed escono da scuola. Questa disposizione permette a chi passa di soffermarsi sul perché siano stati posizionati questi manichini, suscita interesse nelle persone sulla storia che c’è dietro ognuno di essi.

Le Storie 
Le storie raccontate nella mostra sono tutte molto toccanti e significative, in quanto dimostrano, fra l’altro,  che non c’è alcun collegamento fra il modo di vestire della vittima e il sopruso subito. Alcune fra queste hanno particolarmente colpito la classe, come, ad esempio, la “Storia 7”che  racconta la vicenda di una signora che lavorava per un'impresa di pulizie ed è stata violentata dal suo datore di lavoro. Nella  “Storia 6”,  si legge, invece, di una ragazza costretta a un matrimonio precoce con un uomo anziano, obbligata ad abbandonare la scuola. L'illusione della festa, svanisce subito in una realtà fatta di violenze fisiche, che la sprofondano nel terrore e nella disperazione. La “Storia 10” è forse la più toccante: dopo moltissime difficoltà per sentirsi al pari con gli altri e tanta fatica, la protagonista, non vedente,  riuscirà a ottenere una laurea in legge. Finalmente ottiene il lavoro di una vita, un sogno che si avvera. Gli sforzi di tanti anni saranno però rovinati in pochi istanti da un collega, insieme a una frase “sei solo una povera cieca”. 

Obiettivo e valori
L'obiettivo della mostra  è quello di sensibilizzare sulla tematica della violenza di genere e della vittimizzazione secondaria, per far riflettere sulla gravità della domanda “Com’eri vestita?” a qualcuno ancora sotto shock dopo quello che ha vissuto, scaricando  sulla vittima una sorta di colpevolizzazione e responsabilizzazione.
Tutto ciò intende provocare, tra i giovani, e non solo, un sentimento di consapevolezza verso un fenomeno oramai troppo diffuso. 

Risultati

La mostra è stata visitata da numerose classi che si sono avvalse della guida di alcuni studenti delle classi 4AG e 3P coinvolti nell’allestimento. In un quadernone sono stati raccolti i commenti dei visitatori, tutti molto toccati dall'esperienza e dalla lettura delle storie.
Per l’8 marzo i manichini sono stati rivestiti da mimose che hanno reso ancora più toccante la loro presenza nel nostro istituto.
L’augurio è che iniziative come questa servano a creare sempre più consapevolezza su queste tematiche e dunque siamo felici di aver ospitato i 17 manichini nell’atrio della nostra scuola. Li salutiamo sperando che continui il loro viaggio e che susciti la stessa emozione che hanno dato a noi.

Studenti presentano la mostra

Marzo 2026