Una passeggiata insolita

Le classi quarte dell’indirizzo CAT, all’interno del progetto sull’inclusione, dopo aver già fatto esperienza sulle difficili condizioni di mobilità per le persone non vedenti, si sono ora calate nella parte di chi ha difficoltà motoria. 36 studenti e 3 docenti, movendosi su carrozzine a rotelle non motorizzate, hanno affrontato il tragitto scuola-centro di Monza, visitato la basilica del Duomo di Monza e fatta la spesa in un supermercato locale. Gesti quotidiani sono risultati delle imprese a volte impossibili. E così un gradino di pochi centimetri si trasforma in una parete inespugnabile, una buca del manto stradale diventa un gorgo infernale da cui non se ne esce, una semplice rampa si trasforma in un trekking molto impegnativo, una porta troppo stretta diventa un varco invalicabile, lo scaffale del supermercato si erge improvvisamente altissimo e in buona parte inarrivabile, il monopattino abbandonato sul marciapiede diventa un ostacolo insormontabile, l’auto posteggiata in corrispondenza della rampa disabile un muro insuperabile…insomma la difficoltà, la fatica e la frustrazione del “io non ce la faccio” sono diventate compagne di viaggio. 

E allora cosa possiamo fare? Come futuri progettisti abbiamo sicuramente il dovere di progettare spazi, rampe, scivoli, porte e arredi accessibili a tutti, ma come cittadini attivi possiamo fare la differenza promuovendo una cultura dell’inclusione che rispetti le esigenze di tutti nell’ottica di costruire una comunità accogliente che non escluda nessuno.  
L’esperienza è stata l’occasione per riflettere non solo sulla condizione della diversità e sulle possibili soluzioni tecniche da progettare, ma soprattutto sul concetto di inclusione e di responsabilità che ogni progettista e cittadino deve avere nei confronti del prossimo. 
Durante la nostra “insolita passeggiata” abbiamo piacevolmente constatato che la cittadinanza si è dimostrata partecipe e attenta ad aiutarci a superare le “grandi sfide” che abbiamo incontrato. L’esperienza è stata indubbiamente molto sentita da parte di studenti e docenti, non solo dal punto di vista fisico, ma soprattutto psicologico nell’affrontare una quotidianità differente dalla nostra.  
L’esperienza è stata possibile grazie alla preziosa collaborazione dei volontari della protezione Civile di Monza e della ditta Rinascita. 

Passeggiata insolita